L'organizzazione della governance di CollinaPo

Dalle politiche locali alla Riserva CollinaPo

L’area in cui si colloca la Riserva della Biosfera CollinaPo è stata caratterizzata, fin dai primi anni ‘90, da una politica programmatica e progettuale che ha posto grande attenzione al rapporto tra città, aree verdi e naturali ed acqua. Alcuni esempi sono i progetti strategici Corona Verde, il Piano di Sviluppo Strategico “Valle del Fiume Po” o il Programma di Sviluppo Rurale.  

Nel 2011, i due progetti per la promozione territoriale “Po Confluenze Nord-Ovest” e “Strade di Colori e Sapori” si sono uniti sotto la denominazione di “CollinaPo”: questa iniziativa ha favorito la formazione della rete di amministrazioni, enti, realtà agricole e associazioni alla base di quella che sarebbe diventata la Riserva della Biosfera. La volontà di candidare CollinaPo a Riserva della Biosfera, concretizzata con la concessione del riconoscimento di MAB UNESCO il 19 marzo 2016, è sorta quindi in continuità con il percorso di sviluppo locale già avviato negli anni precedenti. 

Oggi CollinaPo è organizzata sul principio di governance inclusiva e collaborativa. Il progetto MaB incentiva la collaborazione attiva tra enti e stakeholders del territorio, a partire dalla comunità: questi organizzano la governance della Riserva in autonomia, individuando un coordinatore unico e strutturando un apparato di gestione che coinvolga il maggior numero possibile di parti interessate. 

Gli organi di governo  

L’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, designato in qualità di coordinatore, partecipa all’Assemblea Generale insieme ai sindaci degli 84 comuni inclusi nell’area della Riserva e ai presidenti degli enti sottoscrittori, vale a dire l’Ente di gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali e la Città Metropolitana di Torino. Il ruolo principale dell’Assemblea è quello di discutere e aggiornare il piano d’azione della Riserva che andrà ad istruire il Comitato Esecutivo. 

Il Comitato Esecutivo è stato eletto in data 6 novembre 2018 dall’assemblea generale, che ne disciplina anche il regolamento interno. Il Comitato Esecutivo è composto da un numero di amministratori locali scelti all’interno dell’Assemblea Generale, in modo da garantire una rappresentatività territoriale uniforme. Anche l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese partecipa con un suo delegato. Il Comitato Esecutivo si riunisce al fine di aggiornare tutti i partecipanti di quanto avviene nel territorio della Riserva, per programmare le attività e per valutare obiettivi raggiunti e risultati ottenuti. Un’ulteriore funzione di cui è incaricato è la nomina dei membri della Segreteria Tecnica. 

La Segreteria Tecnica, composta da esperti tecnico-amministrativi, ha il compito di implementare le azioni identificate dall’Assemblea Generale e definite in piani dal Comitato Esecutivo. Come per il Comitato Esecutivo, la nomina dei membri della Segreteria Tecnica avviene in modo da rappresentare uniformemente il territorio della Riserva della Biosfera. 

Comuni di CollinaPo suddivisi per macroarea

Le Macroaree di CollinaPo

Per assolvere all’intento di una partecipazione territoriale rappresentativa e inclusiva, nonché per migliorare l’efficienza della comunicazione e dell’attuazione delle azioni deliberate, il territorio di CollinaPo è stato suddiviso in nove macroaree omogenee. Ciascuna macroarea fa riferimento a un comune capofila, il cui ruolo è facilitare la comunicazione tra i comuni e gli organi di governance.  I nove comuni capofila designati sono: Aramengo, Carignano, Carmagnola, Cavagnolo, Chivasso, Moncalieri, Pino Torinese, Settimo Torinese, Torino. 

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