Le cinque Riserve MaB del Po riunite per una visione comune del Grande fiume
Monviso, CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano, Po Grande e Delta del Po hanno sottoscritto il primo Protocollo d’Intesa per una gestione condivisa del fiume Po, ispirato al Piano Strategico di Hangzhou del Programma MAB UNESCO.
Il Po è un reticolo idrografico ricco e complesso: con oltre 652 km attraversa tutto il Nord Italia, dalla sorgente al delta, e rappresenta un serbatoio di biodiversità che sostiene servizi ecosistemici essenziali per il territorio, oltre a essere una risorsa fondamentale per l’economia agricola e industriale.
Il Grande Fiume, insieme ai suoi affluenti, collega 9 regioni italiane e attraversa 5 Riserve MAB UNESCO lungo il suo corso principale: Monviso, CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano, Po Grande e Delta del Po. Da secoli, lungo il suo corso si sviluppano attività e si condividono risorse ambientali, economiche, culturali e sociali, mettendo in relazione i territori del Nord Italia: un filo blu capace di superare la frammentazione amministrativa per una pianificazione sistemica e integrata del territorio, oltre che per una gestione sostenibile delle risorse naturali.
È in questo contesto che, il 13 aprile 2024, le 5 Riserve MAB UNESCO Monviso, CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano, Po Grande e Delta del Po hanno sottoscritto il primo Protocollo di Intesa, costituendo un tavolo di coordinamento la cui segreteria è affidata all’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.
Un’alleanza capace di unire amministrazioni per ritrovare un’ identità comune, sviluppando sinergie e collaborazioni per una maggiore integrazione ed efficacia nell’attuazione dei Piani d’Azione approvati nelle rispettive Riserve della Biosfera e, più in generale, dei progetti che ciascuna di esse sostiene, promuove e patrocina.
Il punto di partenza per individuare le priorità condivise è il Piano Strategico 2026-2035 di Hangzhou del Programma MAB UNESCO, da cui sono state definite cinque linee direttrici:
➡️ Educazione e partecipazione attiva delle nuove generazioni, attraverso iniziative dedicate;
➡️Progetti congiunti di valorizzazione e tutela della biodiversità e del patrimonio naturale lungo il fiume Po;
➡️Individuazione di “Eco-attori” — portatori d’interesse pubblici e privati, aziende del territorio e cittadinanza — capaci di svolgere azioni di comunicazione e promozione del patrimonio condiviso;
➡️Riconoscimento di “punti antenna” lungo l’asse del fiume Po, per la raccolta e la condivisione di dati e informazioni utili ad aggiornare lo stato di attuazione dell’Agenda ONU 2030.
Uno sguardo comune sul futuro del Po
Con questo Protocollo, le cinque Riserve MAB UNESCO del Po compiono un passo concreto verso una visione condivisa del Grande Fiume, in cui la cooperazione tra territori diventa lo strumento per tutelarne la biodiversità e valorizzarne il patrimonio, nel segno degli obiettivi globali di sostenibilità.