Pianificazione e progetti forestali nell’area MaB CollinaPo: per una gestione condivisa del patrimonio forestale nella Riserva CollinaPo
A Torino, presso il Palazzo della Regione Piemonte, amministrazioni, tecnici e professionisti si sono confrontati sulla gestione sostenibile e sulla valorizzazione del patrimonio forestale della Riserva CollinaPo, ponendo le basi per un Protocollo d’Intesa dedicato.
L’incontro, organizzato dalla Regione Piemonte insieme alla Presidenza della Riserva MAB UNESCO CollinaPo, si è svolto mercoledì 17 settembre nell’ambito dell’approvazione del Piano di Gestione Forestale delle proprietà della Città di Torino, con particolare riferimento al Piano Forestale di Indirizzo Territoriale (PFIT).
Il PFIT e il ruolo della Riserva
Il PFIT è uno strumento finalizzato all’individuazione, al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio di boschi e pascoli e al coordinamento delle attività necessarie alla sua tutela e gestione attiva, nonché al coordinamento dei piani di gestione forestale e strumenti equivalenti all’interno delle singole Aree forestali individuate dal Programma Forestale Regionale (PFR), uno strumento sottoposto ad aggiornamento almeno ogni quindici anni (per maggiori info visita Regione Piemonte).
In questo quadro, la Riserva della Biosfera CollinaPo, con una superficie di oltre 171.000 ettari, costituisce un territorio comune per una gestione coordinata e sistemica dell’importante patrimonio forestale che racchiude e che interessa la totalità dei Comuni che ne fanno parte.
L’incontro è stato quindi un’opportunità per mettere in relazione istituzioni, amministrazioni locali, tecnici e professionisti, per costruire una visione condivisa del patrimonio forestale e delle strategie necessarie a gestirlo, valorizzarlo e tutelarlo. Un percorso coerente con il Piano Strategico 2026-2035 del Programma MAB UNESCO e con gli obiettivi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework.
La Foresta condivisa del Po piemontese
Tra gli esempi di interventi e iniziative sviluppati nel territorio della Riserva, Luca Cristaldi, tecnico forestale dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, ha presentato La Foresta condivisa del Po piemontese: un’iniziativa di riqualificazione ambientale della fascia fluviale del Po e delle aree circostanti, attraverso la creazione di un vasto sistema di aree naturali e seminaturali connesse tra loro e collocate in luoghi strategici per la fruizione.
Verso un Protocollo d’Intesa per la governance forestale
A chiusura dei lavori, una tavola rotonda dedicata alla definizione dei presupposti necessari alla costituzione di un Protocollo d’Intesa per una governance integrata delle risorse forestali nel quadro della Riserva MAB UNESCO CollinaPo.
Poiché il PFIT porta la pianificazione a una scala territoriale più ampia, CollinaPo si presenta come un terreno ideale per la sua applicazione concreta, a partire da un protocollo che prevede il coinvolgimento di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, e dell’ Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, con la collaborazione scientifica dell’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (I.P.L.A.) e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Torino.
Il Protocollo d’Intesa ha dunque la finalità principale di costruire una strategia forestale territoriale condivisa, superando una frammentazione amministrativa che ostacola una pianificazione territoriale efficace.
Tra gli obiettivi individuati:
- gestione coordinata dei patrimoni forestali;
- aumento della resilienza ai cambiamenti climatici;
- tutela e incremento della biodiversità;
- prevenzione del dissesto e degli incendi;
- valorizzazione dei servizi ecosistemici;
- gestione e valorizzazione del legno locale;
- miglioramento della fruizione pubblica;
- connessione ecologica tra aree forestali;
- individuazione di progetti candidabili ai finanziamenti regionali ed europei.